Eppur si muove.
In un’ Italia che combatte fra governi (quasi caduti) e governi che ispirano fiducia, i dati sulla crescita del numero di imprese sorridono al nostro Mezzogiorno.
Le notizie su un’Italia in stallo, che non riesce dunque a scrollarsi di dosso il peso di una crisi senza fine, sembrano quindi non essere confermate.
Il Sud mette a segno anche l’incremento relativo più elevato (+0,52%).
Infatti nei primi 20 posti della graduatoria per tasso di crescita si incontrano dieci province meridionali.
Tra aprile e giugno i registri delle Camere di commercio hanno ricevuto poco più di 92 mila domande di iscrizione, dato in linea con quelli registrati nel secondo trimestre degli ultimi 3 anni,
In tutte le regioni il trimestre si è chiuso con il segno positivo: dalla Lombardia (5.014 imprese in più) alla Valle d’Aosta (+101) al Veneto (+2.057), dall’Emilia Romagna (+1.519) alla Toscana (+1.982) al Lazio (+3.956), dalla Campania (+3.258), alla Puglia (+2.243) alla Sicilia (+2.064).
Meglio degli altri, in termini assoluti, ha fatto il settore degli alberghi e ristoranti, uno tra i più rilevanti per numero di realtà esistenti, con 5.284 imprese in più.
Più dinamici attività professionali, servizi alle imprese e turismo.
Fermento dunque nel mondo dell’imprenditoria. Sempre più neo aziende si affidano a professionisti di settore per la realizzazione degli step necessari all’avvio di impresa.
BASE è lieta di aver positivamente contribuito alla nascita di nuove imprese nel territorio nazionale.
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