Emergenza e opportunità: come gestire questa fase

In tempi di emergenza è importante non perdere la bussola. Soprattutto, quando all’orizzonte non si intravede una risoluzione immediata.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha colpito seriamente l’Italia, il primo Paese tra quelli europei, e ha intaccato di conseguenza l’economia nazionale.

Sono giorni, indubbiamente, delicati da affrontare. Ma sono giorni, senz’altro, che possono insegnarci nuovi meccanismi di creazione al valore.

La condotta imprenditoriale e professionale di ciascuno andrebbe orientata attraverso le nuove opportunità che si possono presentare in questa fase.

Ecco cosa fare

  • L’emergenza può avere carattere temporaneo, ma questo non significa aspettarne la fine senza aver mosso un dito. Bisogna incominciare a saper gestire la complessità del momento con scelte sostenibili per il proprio modello aziendale;
  • In attesa di una risoluzione definitiva, la crisi va gestita affrontando il flusso di pressione preparandosi a nuove strategie;
  • Avviare una progettualità che rimetta in discussione lo scenario tradizionale a cui siamo abituati a operare;
  • Valutare le novità che si presentano e adottare soluzioni in linea con lo scenario di riferimento.

Questa emergenza sta dettando i tempi e i modi per un nuovo assetto organizzativo a livello lavorativo. In diversi settori, non soltanto quello imprenditoriale.

Molte realtà si sono adattate, ad esempio con la flessibilità che offre lo smart working o con il modello del telelavoro, mentre altri settori puntano sull’incremento dell’innovazione digitale.

Alcune aziende si sono offerte di aiutare alcuni Comuni in difficoltà, per sostenere il lavoro da casa, come nel caso della digitalizzazione a supporto di cittadini e imprese.

Esistono, inoltre, dei comportamenti professionali da adottare.

Ecco quali sono

  • Schemi di resilienza che consentano di sostenere un periodo di crisi di medio-lungo periodo;
  • Gestire lo stress personale e del proprio gruppo di lavoro poiché si possono presentare impegni che mettano in discussione la dimensione emotiva;
  • Attivare un meccanismo di confronto con le persone sottoposte alla nostra gestione. Ascoltare e rendersi empatici serviranno ad allontanare lo stress eccessivo e l’incertezza del momento;
  • Dopo le fasi di ascolto, bisogna decidere, assumendosi anche i rischi di poter fare degli errori;
  • Regolare i modelli di leadership e consolidare i rapporti umani. Anche il tono di voce va misurato, soprattutto quando si opera in fase di smart working; un approccio positivo a livello emotivo rende il tutto più agevole a livello lavorativo.

Adottare questi accorgimenti comporterà dei vantaggi quando verrà decretata la fine dell’emergenza.

Coloro che avranno colto le opportunità potranno avere una ripartenza più efficace e dei modelli organizzativi più solidi.

A beneficiarne sarà tutto il tessuto produttivo italiano, che ne uscirà più forte di prima.

Noi di Base siamo vicini a tutti gli italiani.