Resto al sud: 50% in più a fondo perduto

Ultime novità per i beneficiari di “Resto al Sud”. Con la conversione in legge del Decreto Rilancio si amplia del 50% la quota a fondo perduto.

Un importante provvedimento a copertura del fabbisogno di circolante, destinato ai soggetti beneficiari.

L’incentivo viene rafforzato per sostenere con maggiore determinazione la nascita e lo sviluppo delle attività imprenditoriali e professionali nelle aree del Mezzogiorno e in quelle del Centro Italia colpite duramente dal sisma del 2016 e del 2017.

Merito del Decreto Rilancio che ha permesso il riavvio di Resto al Sud attraverso interventi repentini e misure di innalzamento.

Cosa prevede il Decreto Rilancio convertito in Legge

Il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020, n. 34, convertito in Legge, 17 luglio 2020, n. 77, prevede con l’art. 245 l’ampliamento del contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante:

  • 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale;
  • 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria.

Il soggetto beneficiario che ha completato completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni, ed è in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti dalla normativa può essere ammesso alla misura.

Altre importanti novità

Inoltre, la conversione in legge del Decreto Rilancio ha introdotto ulteriori provvedimenti.

L’art. 245 bis prevede ulteriori interventi, validi a partire dall’entrata in vigore con il 19 luglio 2020. In particolare:

  • per le sole imprese esercitate in forma individuale (con un solo soggetto proponente) aventi sede operativa nel Mezzogiorno, il massimale di spesa è stato elevato a 60.000 euro;
  • per tutte le iniziative imprenditoriali con sede operativa nel Mezzogiorno, il nuovo mix agevolativo, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato.

Queste novità si applicano alle domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

Resto al Sud: i requisiti

Il provvedimento si rivolge agli under 46 residenti in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e nelle aree del centro Italia interessate dal sisma del 2016 e del 2017.

Per accedere al contributo i liberi professionisti, le ditte individuali e le società, comprese le cooperative, devono:

  • aver completato il programma di spesa finanziato dalla suddetta misura agevolativa;
  • essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni;
  • avere adempiuto, al momento della domanda, agli oneri di restituzione delle rate del finanziamento bancario.

La misura di sostegno destinata ai beneficiari di “Resto al Sud” viene erogata in un’unica soluzione e senza scadenze.

Il provvedimento ha l’obiettivo di rafforzare il programma per la crescita economica del Sud.

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