Finanziamenti a fondo perduto: quali sono i più importanti del 2022

Se hai un’idea imprenditoriale ma non hai la liquidità necessaria per metterla in pratica, resta aggiornato su quali potrebbero essere i bandi per finanziamenti a fondo perduto più adatti alla tua situazione.

Anche quest’anno sono usciti bandi pensati per vari tipi di categorie di imprese ed imprenditori. Per giovani e per donne, per chi vive in determinate zone e per start up.

Vediamo insieme quali sono i più importanti finanziamenti a fondo perduto del 2022 per le start up o per le imprese già costituite.

Fondo impresa femminile

Sono partite da maggio le domande per il fondo di 200 milioni di euro messo a disposizione alle donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali o rafforzare quelle esistenti.

Si tratta di un aiuto di stato che comprende finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato. I contributi saranno concessi per i settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, commercio e turismo, fornitura di servizi.

Ecco alcuni tipi di spese finanziabili:

  • Immobilizzazioni materiali (arredamento, attrezzatura, macchinari, etc..);
  • Immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, software aziendali, etc..);
  • Spese di personale, assunto a tempo determinato o indeterminato dopo l’invio della domanda di finanziamento ad Invitalia.

I fondi sono destinati alle imprese femminili: ditte individuali femminili o società la cui maggioranza delle quote di partecipazioni sia in capo a donne, e la maggioranza numerica del consiglio di amministrazione sia femminile.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

Volto ad agevolare l’imprenditoria giovanile e femminile, è destinato a giovani imprenditori fino a 35 anni e donne di tutte le età.

Prevede un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro.

L’incentivo non finanzia le Start up innovative, solo l’avvio di nuove attività esclusivamente tradizionali, in vari settori, purché le società siano costituite da massimo 60 mesi, oppure purché la persona fisica che lo richiede si impegni a costituire la società entro 45 giorni dall’approvazione della domanda di finanziamento.

Può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili. La dotazione è di 150 milioni di euro. Lo sportello resterà aperto dal 24 marzo fino ad esaurimento delle risorse.

Smart &Start

Al contrario dell’ON, il finanziamento Smart &Start si rivolge alle Start up iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese come “Innovative”, cioè ad alto contenuto tecnologico. Non si tratta di un finanziamento a fondo perduto, ma a tasso agevolato fino al 90%, per progetti dal valore minimo di 100.000€ fino a 1,5 milioni.

Sono previste maggiori agevolazioni per le società di donne, giovani sotto i 35 anni, laureati e richiedenti dalle regioni del Sud e del cratere sismico del Centro italia.

Possono richiedere il finanziamento:

  • Start Up innovative costituite da massimo 60 mesi
  • Team di persone fisiche che vogliono costituire una Start Up innovativa
  • Imprese straniere che vogliono istituire una sede in Italia

Cultura Crea 2.0

Sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali no profit nel settore creativo e turistico-culturale in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Versione rinnovata e potenziata di Cultura Crea, prevede un finanziamento agevolato a tasso zero e senza garanzie e un contributo a fondo perduto sulle spese ammesse.

In particolare se rivolge ad imprese costituite da meno di cinque anni e a imprese ancora non costituite, con agevolazioni maggiori per giovani, donne e imprese con rating di legalità imprese.

Le principali voci di spesa ammissibili indicate dal Bando sono:

  • Immobilizzazioni materiali (arredamento, attrezzatura, macchinari, etc..);
  • Immobilizzazioni immateriali (brevetti, licenze, software aziendali, etc..);
  • Opere murarie, nel limite del 10% del programma di spesa complessivamente ammesso alle agevolazioni;
  • Spese di capitale circolante, nel limite del 50% del totale (acquisto di materie prime e merci, spese di affitto, spese per il personale assunto a tempo indeterminato dopo l’invio della domanda, etc…).

Resto al Sud

Continua ad essere uno dei finanziamenti più interessanti per chi è residente nelle regioni del Sud Italia. Quest’anno sono stati aggiunti delle novità maggiormente inclusive.

Si tratta di un contributo misto: 50% a fondo perduto e 50% a tasso agevolato. Sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori del Centro-Nord.

È rivolto a chi ha un’età compresa tra 18 e 55 anni e vuole avviare una nuova attività nei settori dei servizi, artigianato, turismo o attività professionali. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Per partecipare al Bando Resto al Sud, non bisogna avere un impiego a tempo indeterminato e risultare titolari di attività di impresa.

Informazioni sui bandi sul sito: www.invitalia.it