Green and Innovation Deal

Green and Innovation Deal, dal 17 novembre via alle domande

Tra le riforme previste in Italia, è stato delineato il Green and Innovation Deal (GRID), ossia il sostegno agli interventi per l’aumento della sostenibilità ambientale, l’efficientamento energetico e l’innovazione tecnologica.

Un ruolo fondamentale viene attribuito ai progetti rivolti al raggiungimento delle finalità del Green Deal europeo. Tali progetti devono favorire la transizione ecologica del nostro Paese verso un nuovo modello globale di sviluppo sostenibile.

A tal fine, bisogna investire su tre aspetti:

  • ridurre drasticamente le emissioni di gas, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo;
  • migliorare l’efficienza energetica dell’economia e la qualità dell’aria nei centri urbani e ripulire le acque interne e marine;
  • investire nelle bellezze naturali del Paese, a cominciare dalle aree verdi urbane e dalla riforestazione.

I programmi ammessi al Green and Innovation Deal

La transizione verde è guidata da un piano nazionale, che si chiama appunto Green and Innovation Deal (GRIND).

Il GRIND si basa su finanziamenti a sostegno di progetti economicamente sostenibili, anche attraverso forme di accordi tra pubblico e privato.

I progetti devono essere volti a realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi, o migliorare notevolmente quelli già esistenti, al fine di raggiungere gli obiettivi di:

  • decarbonizzazione dell’economia;
  • economia circolare;
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione con materiali alternativi;
  • rigenerazione urbana, per l’incremento dell’efficienza energetica;
  • turismo sostenibile;
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico. Più in generale, progetti e programmi di investimento innovativi e ad elevata sostenibilità ambientale, che tengano conto degli impatti sociali.

Soggetti beneficiari

Nell’ambito dei programmi ammessi, i soggetti che possono accedere alle agevolazioni sono:

  • imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria;
  • centri di ricerca.

I soggetti possono presentare i progetti singolarmente o in forma congiunta. In quest’ultimo caso, devono essere realizzati con lo strumento del contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione.

Tale strumento serve a impostare una collaborazione concreta, stabile e coerente con le attività coinvolte, e soprattutto finalizzata alla realizzazione del programma proposto.

Il contratto deve quindi prevedere:

  • la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun partecipante;
  • la definizione della proprietà, dell’utilizzo e della diffusione dei risultati del progetto di ricerca e sviluppo;
  • infine, l’identificazione di un soggetto capofila, attraverso il conferimento di un mandato, che ha il ruolo di mandatario dei partecipanti.

Modalità e termini

Le domande devono essere presentate in via telematica, complete di tutta la documentazione, a partire dal 17 novembre 2022. Deve essere utilizzata la procedura informatica indicata nel sito internet fondocrescitasostenibile.mcc.it.

La preparazione della domanda e della documentazione da allegare può essere svolta anche prima dell’apertura della presentazione delle domande. A tal fine, la procedura di compilazione guidata sarà disponibile sul sito a partire dalle ore 10.00 del 4 novembre 2022.

Per informazioni sulla presentazione dei progetti è possibile scrivere a: info_domandefcs@mcc.it.

Mentre, per le sole domande di natura normativa, relative all’interpretazione delle disposizioni e della procedura, è attivo l’indirizzo di posta elettronica: greendeal.fcs@mise.gov.it

Puoi approfondire le opportunità legate al Green Deal scrivendo a Base Impresa e valuteremo insieme la coerenza dei tuoi progetti con i vari programmi disponibili.

Per info:
www.mise.gov.it