Col termine credito d’imposta si intende ogni genere di credito di cui sia titolare il contribuente nei confronti dello Stato, dell’INPS o di un altro ente pubblico.
Un credito di imposta può essere destinato a compensare i debiti tributari e previdenziali e quindi a diminuire le imposte dovute.
Lo Stato o le amministrazioni territoriali o locali spesso agevolano imprese e privati per effettuare investimenti, acquisti o altro tramite lo strumento del credito d’imposta.
Ottime notizie per gli imprenditori del Sud.
Con la legge di Bilancio 2020, le imprese che decidono di investire al Sud hanno ottenuto una proroga di un anno del credito d’imposta per l’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi.
Con questa agevolazione fiscale, infatti, le imprese ottengono un credito d’imposta pari a 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per le grandi imprese.
Le soglie massime di investimento
L’agevolazione può raggiungere fino 3 milioni di euro per le Piccole Imprese, 10 milioni di euro per le Medie Imprese e 15 milioni di euro per le Grandi Imprese.
Chi può utilizzarlo
Il credito di imposta può essere utilizzato da tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa localizzati nelle regioni del mezzogiorno d’Italia.
Rientrano quindi di diritto le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Tenendo in considerazione alcune limitazioni, è possibile usufruirne anche in Molise, Sardegna e Abruzzo.
Beni agevolabili
Sono agevolabili i programmi d’investimento che prevedono l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, impianti e attrezzature relativi alla creazione di un nuovo stabilimento.
Il credito d’imposta è utilizzabile anche per l’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente.
Sarà inoltre utilizzabile per la diversificazione della produzione di uno stabilimento allo scopo di ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente.
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