Emergenza Covid-19: i decreti per le imprese

Per far fronte alla fase di emergenza nazionale, il Governo italiano ha approvato due importanti decreti a sostegno di lavoratori e imprese.

Il primo dei due decreti, conosciuto come “Cura Italia”, prevede diverse misure di sostegno e di potenziamento a favore del Servizio sanitario nazionale, della Protezione civile e delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.

Il secondo, chiamato d.l. liquidità, mira allo stanziamento di 400 miliardi di euro allo scopo di di immettere liquidità nel mondo imprenditoriale.

Due misure legislative approvate in due momenti diversi, ma con l’obiettivo di saldare la frattura economica e finanziaria causata dalla delicata fase di emergenza epidemiologica.

Scopriamo meglio le misure messe approvate.

Emergenza Covid-19: le misure del “Cura Italia”

Il decreto n. 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”, con il titolo “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, prevede l’intervento a favore di alcune realtà:

  • Il Sistema sanitario nazionale (SSN), la Protezione civile e altri soggetti pubblici impegnati nella fase di emergenza epidemiologica;
  • Occupazione e lavoratori per la difesa del reddito e del lavoro;
  • Ambito creditizio a favore di famiglie e micro, piccole e medio imprese, tramite sistema bancario e utilizzo di fondo centrale di garanzia;
  • Sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi e adempimenti fiscali, incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi per i dipendenti che restano in servizio.

Le misure a sostegno alla liquidità di famiglie e imprese

  • Moratoria dei finanziamenti a micro, piccole e medio imprese;
  • Fondo centrale di garanzia a favore delle piccole e medie imprese;
  • Estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell’utilizzo del fondo per i mutui prima casa;
  • Possibilità di corrispondere a coloro che sono danneggiati dalle banche, come azionisti e obbligazionisti, un anticipo del 40% dell’importo dell’indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori.

Misure per le PMI e bonus autonomi

Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati.

Per le imprese in difficoltà, con una riduzione del fatturato, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito.

Il 1° aprile è partito il via alle domande, tramite INPS, per il bonus di 600 euro a favore dei lavoratori autonomi, professionisti partita IVA, lavoratori co.co.co., stagionali, lavoratori del turismo e delle terme, del settore agricolo, dello spettacolo con reddito inferiore a 50.000 euro.

Emergenza Covid-19: le misure del d.l. “liquidità”

Il decreto “liquidità”, approvato il 6 aprile, intende contrastare la fase di emergenza, mettendo sul piatto una somma immediata di 200 miliardi per il mercato interno, e altri 200 per potenziare il settore dell’export. Il decreto si pone, dunque, tre obiettivi:

  • Stanziare i 400 miliardi di euro fino alla fine dell’anno;
  • Aumentare le garanzie per i prestiti alle imprese;
  • Produrre uno snellimento della burocrazia.

I 400 miliardi per le imprese

Una parte dei soldi stanziati sono finalizzati come garanzia per i prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per ogni tipologia di impresa.

Lo scopo è di sostenere le piccole e medio imprese, negozi ed esercizi commerciali, attraverso una modalità semplificata per la richiesta di prestiti agevolati.

Il testo prevede, inoltre, lo slittamento delle scadenze fiscali fissate per il 16 aprile e il 16 maggio 2020. La proroga, infatti, riguarda ritenute, contributi e pagamenti di IVA prevista nel mese di aprile e maggio.

Infine, viene attivato uno scudo normativo, il Golden Power, per evitare che le aziende italiane vengano acquisite da capitali stranieri e difendere così alcuni settori strategici a livello nazionale.

Tuttavia, bisognerà seguire lo stato di salute e l’andamento finanziario delle imprese nazionali.

Le misure governative che immettono denaro sul mercato, o che posticipano i termini dei pagamenti fiscali oppure l’adozione di prestiti agevolati sono senza dubbio fondamentali, ma occorrerà non perdere di vista le esigenze del mondo imprenditoriale nel medio-lungo periodo.

Il rilancio dell’economia nazionale passa anche dall’efficacia dei provvedimenti adottati.

Noi di Base siamo a disposizione, non esitate a contattarci.