Solo tanti gli esempi di imprese nate nel Mezzogiorno con i contributi statali di «Resto al Sud», lo strumento di agevolazione alle imprese per piccoli investimenti e per porre un freno alla forte emigrazione in atto.
Le agevolazioni sono rivolte agli under46 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Lo strumento ha riscosso notevole interesse e risulta particolarmente apprezzato.
E’ molto interessante il particolare mix agevolativo (con il 35% a fondo perduto e 65% prestito agevolato) su un programma di spesa fino a 200mila euro.
Da una dotazione iniziale di 1,2 miliardi (oggi ce n’è circa uno) si dovrà far fronte a 11.653 domande in compilazione .
La misura è rivolta esclusivamente agli under 46 del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)
Requisito indispensabile l’assenza di lavoro a tempo indeterminato o la titolarità di un’attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017.
I progetti approvati mettono in moto con contributi pubblici per 107 milioni.
La maggior parte delle proposte è stata promossa in Campania (1.755), seguono Calabria (528) e Sicilia (519).
Sono in netta prevalenza le nuove attività del settore turismo e cultura.
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