Il food delivery piace agli italiani e alle aziende italiane. Una tendenza che ha creato un vero e proprio business del cibo.
Le grandi realtà del settore, come Glovo, Foodora, Just Eat, sono in prima linea, attraverso l’indispensabile esercito dei rider, nella consegna dei cibi pronti, in particolare con un’emergenza sanitaria in corso.
Un fenomeno che mescola comodità nella prenotazione e pronta consegna inducendo il consumatore a gustare i prodotti senza spostarsi da casa.
Il settore senza dubbio è in crescita anche all’estero. Tanto da destare l’attenzione di Barilla, che punta a consolidare la propria posizione nel mercato del Regno Unito con l’acquisto di Evangelists, marchio noto per la consegna e il domicilio di pasta fresca e sughi pronti.
Gli italiani comprano pasta inglese?
Non è questo il caso. La Barilla guarda con vivo interesse al mercato britannico della pasta fresca e dell’alimentazione in genere.
L’azienda di Parma infatti ha acquisito la maggioranza di Pasta Evangelists, startup di Londra, fondata nel 2016 dall’italiano Savelli.
Evangelists è conosciuta per il commercio di pasta fresca attraverso il canale del food delivery: uno dei brand europei specializzati nella consegna a casa del cibo pronto.
Si scopre così che la pasta infatti non piace soltanto più agli italiani. Il 71% dei cittadini inglesi mangia pasta almeno una volta a settimana, e una persona su quattro durante il periodo di lockdown ne ha aumentato il consumo.
Dati incoraggianti che spingono le grandi aziende italiane a osservare i comportamenti d’acquisto e di consumo dei cittadini britannici.
Fare business con il cibo
La capitale inglese rappresenta, al momento, un vero e proprio modello imprenditoriale per avere successo nel settore del food.
Capitali per startup, incentivi fiscali per investitori e lavoro di squadra sono stati indicati come elementi essenziali per rilanciare il settore alimentare.
E l’esempio di Evangelists conferma il trend: il successo della startup inglese deriva da una strategia marketing di successo. E-commerce e packaging orientano gli utenti all’acquisto e ad un’esperienza d’uso positiva.
Ravioli e tagliatelle a Londra piacciono sempre di più. Alimenti tipici della cucina italiana che non sono di certo semplici da trovare in terra inglese. La distribuzione di pasta è in gran parte legata a quella industriale destinata nei market.
Al di là dei confini inglesi, iniziare a investire sul commercio del cibo rappresenta un primo approdo nel mondo imprenditoriale.
In Italia la cucina è un elemento peculiare della cultura del Made in Italy: il saper cucinare e il saper mettere insieme prodotti di qualità è uno dei marchi di fabbrica del Belpaese.
A questo va associata la forza del food delivery e della versatilità degli e-commerce che consentono di investire in un settore in netto aumento.
Se da un lato il delivery, settore innovativo per il commercio del cibo, in un periodo delicato ha supportato i titolari delle attività di ristorazione, permette di mantenere vivo il rapporto tra consumatore e ristoratore.
Dall’altro, l’e-commerce, invece, può facilitare questo processo, in quanto l’online travalica i confini fisici e può sostenere la domanda di cibo fresco e di prima qualità.
Noi di Base forniamo consulenza per aprire una prima attività d’impresa. Per saperne di più contattaci.


