La crescita è superiore rispetto a tutti gli altri settori.
Startup e Pmi innovative dell’Ict avanzano nonostante la pandemia.
Nel corso del 2020 infatti si sono registrate 1.777 nuove startup innovative e 229 nuove Pmi innovative per un totale di 2.006 nuove aziende Ict contro le 1701 nel 2019, per un tasso di crescita complessivo delle nuove registrazioni di startup e Pmi innovative Ict del +17,9%, superiore rispetto alle nuove registrazioni negli altri settori (+13,3%).
Entrando nel dettaglio, il report di Anitec-Assinform e Infocamere segnala che quasi 1 su 5, quindi il 19,9% sono imprese fondate da under-35, con una quota lievemente superiore nel settore Ict rispetto al totale. A trainare sono le componenti più innovative del mercato: i cosiddetti “digital enabler”.
Dall’analisi dei filoni di attività, a farla da padrone in questo caso sono le soluzioni di IoT e Industria 4.0.
Percentuali per regioni italiane
A livello geografico a primeggiare è la Lombardia con una quota del 29,5 per cento. Seguono Lazio (13,5%), Campania (8%), Veneto (7,3%), Emilia-Romagna (7,1%), Piemonte (5,9%) e Puglia e Toscana (4,6% e 4,3% rispettivamente). Resta preoccupante invece la
carenza di startup e Pmi Ict nelle regioni del Sud.
Commenti finali
«I prossimi mesi saranno cruciali per accelerare l’entrata di nuove aziende e la crescita di quelle esistenti, anche nel contesto dei nuovi progetti che saranno supportati dal Pnrr e, soprattutto al Sud, per colmare il gap di diffusione», commenta Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform. Per Paolo Ghezzi, Direttore Generale di Infocamere, «dallo studio emergono segnali incoraggianti che vanno valorizzati dalle politiche nazionali, soprattutto per il contributo che l’universo delle startup e Pmi innovative può offrire».
Fonte: articolo scritto da Andrea Biondi sul Sole 24 ore.


