Resto al Sud: le ultime novità con il decreto Rilancio

Riparte il programma “Resto al Sud” con il decreto Rilancio. Previsto un fondo perduto sin da subito disponibile e destinato ai beneficiari dei finanziamenti di Invitalia per il Mezzogiorno.

L’agevolazione è rivolta sia a chi ha già usufruito dell’incentivo e sia a coloro che dovranno beneficiare per la prima volta della misura “Resto al Sud”.

La misura a sostegno della continuità aziendale e della ripartenza produttiva può essere richiesta sul sito di Invitalia.

Le somme del contributo

Coloro che hanno diritto al contributo possono accedere al fondo perduto a copertura del loro fabbisogno di capitale circolante, in misura pari a:

  • 15.000 euro per le attività di lavoro autonomo e libero-professionali esercitate in forma individuale;
  • 10.000 euro per ciascun socio, fino ad un importo massimo di 40.000 euro per ogni impresa.

I requisiti per “Resto al Sud”

Il provvedimento è rivolto agli under 46 residenti in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e nelle aree del centro Italia interessate dal sisma del 2016 e del 2017.

Per accedere al contributo i liberi professionisti, le ditte individuali e le società, comprese le cooperative, devono:

  • aver completato il programma di spesa finanziato dalla suddetta misura agevolativa;
  • essere in possesso dei requisiti attestanti il corretto utilizzo delle agevolazioni;
  • avere adempiuto, al momento della domanda, agli oneri di restituzione delle rate del finanziamento bancario.

La misura di sostegno destinata ai beneficiari di “Resto al Sud” viene erogata in un’unica soluzione e senza scadenze.

Dunque, un provvedimento che rafforza il programma per la crescita economica del Mezzogiorno.

Infatti, il decreto legge, chiamato “decreto Rilancio”, del 19 maggio 2020 n. 34, art. 245, mira a salvaguardare la continuità aziendale e i livelli occupazionali, indeboliti dallo scoppio della crisi epidemiologica da Covid-19.

L’incentivo è riservato per alcune attività produttive, esercitate sia in forma individuale o in società, relative ad alcuni settori:

  • industria;
  • artigianato;
  • trasformazione dei prodotti agricoli;
  • pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo;
  • attività libero professionali.

Le domande possono essere inviate a Invitalia e le scadenze e i termini previsti per il programma “Resto al Sud” – ad esempio per il completamento del programma di spesa – vengono prorogati d’ufficio ai sensi dell’articolo 103 del decreto “Cura Italia”.

Se vuoi saperne di più puoi rivolgerti a Base.